SILVIO PIOLA
L'uomo, il calciatore, il mito
Il nome di Silvio Piola evoca ancora oggi nei giovani calciatori grande rispetto e, nelle persone con qualche anno in più, splendidi ricordi legati ad un mondo del pallone ormai lontano, fatto principalmente di talento e fatica. Per tutti quanti Piola rimane, e siamo certi rimarrà anche in futuro, il bomber per eccellenza e le sue imprese agonistiche saranno ricordate per sempre come un segno indelebile nella storia del calcio mondiale.
Uomo schivo, calciatore esemplare e mito indiscusso per molte generazioni, Piola rappresenta il “calciatore perfetto”, un connubio magico di eleganza, potenza, precisione e fantasia, un purosangue libero di correre nelle praterie dei campi di calcio e capace di regalare, a tutti coloro che lo ammiravano, sogni e realtà. Il sogno di magnifici gol che nessuno, fino ad allora, era riuscito nemmeno ad immaginare e la realtà concreta di tante vittorie indimenticabili.
Silvio Piola nacque a Robbio, provincia di Pavia, il 29 settembre del 1913 e iniziò giovanissimo, appena sedicenne, la sua carriera di calciatore nella Pro Vercelli in serie “A” dove, nella stagione 1930-'31, si fece subito notare segnando tredici gol. Lasciò le “bianche casacche” nel 1934, con al suo attivo ben 51 reti, per passare alla Lazio dove rimase per nove stagioni realizzando un totale di 143 gol. Con la maglia celeste conquistò per due volte il titolo di capocannoniere (stagioni 1936-'37 e 1942-'43).
Ma l'indiscussa classe del centravanti più forte di tutti i tempi esplose con la maglia della Nazionale. All'esordio esaltante con una doppietta nel 1935 contro l'Austria seguirono altre imprese eccezionali: ai Campionati Mondiali di Francia del 1938 sigla altre due doppiette, una proprio contro i “Galletti” nei quarti di finale, l'altra nella finale contro l'Ungheria.
I tempi bui della Seconda Guerra Mondiale videro Piola vestire la maglia amaranto nelle file del Torino nella stagione 1943-'44 e successivamente, alla ripresa dei campionati dopo la pausa dovuta al conflitto bellico, giocò nella Juventus per due stagioni prima di approdare al Novara in serie “B”. Una categoria che gli stava naturalmente stretta e dunque, ancora grazie alle sue doti formidabili, portò gli Azzurri del Novara Calcio in serie “A” dove disputò altri sei campionati segnando complessivamente 70 reti.
Dunque una carriera incredibilmente lunga e prolifica che, grazie a qualità paragonabili solo a quelle dei più grandi calciatori di tutti i tempi e pur avendo giocato in un'epoca in cui i mass-media erano meno presenti nella vita di tutti, gli ha consentito di godere di una notorietà straordinaria.
Il colore “azzurro” gli portò fortuna, mentre giocava nel Novara fu infatti convocato altre due volte in Nazionale.
Silvio Piola è senza dubbio l'uomo dei record: è stato il massimo realizzatore di gol in tre squadre differenti, ha giocato in serie “A” fino a 40 anni diventando il più “anziano” cannoniere della storia, in Nazionale non fu mai espulso e segnò 30 reti in 34 partite (è ad oggi ancora il terzo goleador della Nazionale dopo Riva e Meazza ma con la miglior media reti), suo il record di reti in serie “A”, 274 (290 se si considerano anche i gol del campionato particolare del 1945-'46). Piola è un Campione del Mondo “non scudettato”, infatti nonostante le innumerevoli vittorie non conobbe mai la gioia di arrivare primo in classifica nel Campionato Italiano.
Ma infondo poco importa, oggi che sta lassù, più in alto di tutti, senza dubbio farà fatica a capire il calcio moderno ma certamente saprà apprezzare le gesta di tanti altri ragazzi che come lui sono cresciuti palla al piede e che oggi rappresentano l'essenza di uno sport meraviglioso che, nonostante tutto, non smette di regalare in campo emozioni fortissime.
Ufficio Stampa Novara Calcio S.p.a.
Silvia Colombino
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